Vicino ai comitati del NO all’inceneritore di Santa Palomba.
- Francesco Raimondi
- 6 ore fa
- Tempo di lettura: 1 min

Oggi, vicino ai comitati del NO all’inceneritore di Santa Palomba. Senza se e senza ma.Parliamo di un impianto da 600.000 tonnellate l’anno, un mostro che brucerebbe rifiuti in un’area già fragile, con ricadute pesanti su qualità dell’aria, traffico, salute pubblica e valore del territorio. Un progetto vecchio, costoso, inquinante, che va nella direzione opposta rispetto all’economia circolare e alla riduzione dei rifiuti.
Intanto, mentre i cittadini protestano, il sindaco di Ariccia insieme a quelli di Pomezia, Ardea e Marino vengono ricevuti dal presidente Rocca, che promette un tavolo con Gualtieri.
Ma perché non sono stati invitati anche i sindaci di Genzano e Castel Gandolfo?
E soprattutto: i Sindaci hanno letto il nuovo Piano Rifiuti della stessa giunta Rocca?
Perché lì dentro l’inceneritore di Santa Palomba è già previsto, certifi
cato e messo nero su bianco, insieme a quello di San Vittore da altre 400.000 tonnellate.
Basta con le prese in giro.
Basta con i tavoli finti.
Basta con le promesse che smentiscono i documenti ufficiali.
La verità è una sola: sta dalla parte dei comitati del NO, che chiedono con forza trasparenza, partecipazione e un modello di gestione dei rifiuti moderno, pulito e rispettoso dei territori.



Commenti